Volevo essere Mulan (ma volevo anche Li Shang)

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‘E sarai veloce com’è veloce il vento,
Sarai potente come un vulcano attivo,
Quell’uomo sarai che adesso non sei tu’

Quanti bei ricordi?
Non riporta nulla alla memoria?
DISONOREEEE!
DISONORE SU DI TE,
DISONORE SULLA VOSTRA MUCCA! (Sul serio, correte a guardare il cartone di cui stiamo per parlare e mi saprete dire.)

Chi è Mulan?
Mulan è una giovane che non riconosce il suo riflesso allo specchio, una figlia che vuole proteggere il padre, una guerriera che veste i panni di un uomo.
Mulan è tutte noi in almeno un momento della nostra vita.
Quando non accetta sé stessa;
Quando diventa Ping il soldato per arruolarsi al posto del padre; quando teme di non poter essere forte come un uomo.
Quando salva la Cina.
Lo è quando si innamora del suo capitano, Li Shang, quel ragazzo a cui ha nascosto la sua identità, a cui ha salvato la vita.
Ma Mulan è tutte noi anche quando il capitano si accorge di lei pur nei panni di ragazzino goffo e determinato, quando lui le salva la vita a sua volta.

La pellicola Disney del 1998, ispirata a una meravigliosa e triste ballata torna sul grande schermo sotto forma di live action.
Gli autori di questa nuova versione hanno deciso però di escludere dal cast il personaggio di Li Shang, interesse amoroso della donna e suo capitano nell’esercito.
La motivazione è nobile e apprezzabile, poiché attribuita alla volontà di rispettare il movimento #metoo.
Però
Però
Però
La domanda sorge spontanea: perché la donna che salva la Cina non può innamorarsi del suo capitano? Cosa c’è di così increscioso?

L’amore per Li Shang toglie in qualche modo valore al suo atto di infinito coraggio?

Prima di partire per la guerra, Mulan non riconosceva il suo riflesso, non vedeva una buona figlia, una buona futura sposa. Quando torna a casa, però, nel riflesso non c’è soltanto una grande figlia e la più valorosa dei guerrieri, c’è un uomo che la ama accanto a lei.
Un uomo che ha creduto in lei.

Mi sono sempre riconosciuta in Mulan, soprattutto nelle sue insicurezze iniziali, nel mio volermi sentire ‘forte come un uomo’ e oggi sarebbe bello potermi immedesimarmi in lei ogni giorno: generosa, vittoriosa, potente, altruista, innamorata.

Oggi ci viene riconosciuto il diritto di essere fragili ma coraggiose, single e indipendenti, guerriere e bambine, innamorate e amate.
Oggi voglio ancora essere Mulan e ammetto senza vergogna di volere anche il mio Li Shang.

L’amore, quello vero, pulito, può essere solo un valore aggiunto. Ci crederò per sempre, proprio come credo al mio valore di essere umano singolo.
Di donna.

Buone feste delle donne
Alle coraggiose
Alle spaventate
Alle fragili
Alle infermabili.
Alle innamorate.
Alle amate.
A tutte
Tutte
Tutte

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