Dall’amore

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Ci sono giorni in cui tutto cambia di nuovo e per sempre.

Altri in cui semplicemente tutto torna com’era nei tuoi ricordi di bambina, con la consapevolezza di un’adulta che certi piccoli momenti non li ha dimenticati.

In passato mia madre mi ha tagliato i capelli, a volte la frangia, altre le punte.

Dicevo sempre ‘quando sarò grande questi ricci non li vorrò più’.

Mia madre sapeva bene che contraddirmi in quel momento sarebbe stato assurdo e mentre scioglieva i nodi o accorciava qualche ricciolo mi accontentava con un ‘quando sarai grande potrai fare quello che vuoi con i capelli.’

L’ho fatto, ho cambiato centinaia di tinte e osato con le più assurde.

L’anno scorso, quando sono andata oltre ogni colore provato e ho scelto l’ottanio, già il nome mi faceva impazzire, ho raggiunto la felicità guardandomi allo specchio: fiera di quei ricci vaporosi dalle meches uniche.

Avevo fatto ciò che volevo.

Poi, un giorno, quei capelli non c’erano più.

Non sono caduti tutti, ma molti, moltissimi.

Alopecia.

Succede.

E sei adulta. Sei una madre, soprattutto sei una figlia.

Per una fortuna che a volte sottovaluti, sei figlia di chi ti aspetta per cullarti ancora.

Due settimane fa mia madre si è svegliata e non ci vedeva più da un occhio, così, all’improvviso.

Inutile raccontare, lascio all’immaginario i momenti di paura, perché spaventa non solo ciò che è, ma il perché.

Adesso stiamo aspettando di capire cosa succederà, va un po’ meglio, non bene, meglio.

Non mi basta questo meglio.

Rinuncerei a ogni riccio per sempre per cambiare un bene con un meglio.

Nel frattempo a me sono caduti i capelli nuovi e ho cercato di mostrare a mia madre che non mi interessa, che adesso l’unica cosa importante è che lei stia bene e basta.

Ed è davvero così.

Siamo tutti figli di qualcuno, lo sappiamo che è così, daremmo via tutto, figuriamoci i capelli.

Oggi sono andata a trovarla, la mia mamma che lavora a maglia per non pensare al suo problema e abbiamo parlato un po’ di tutto, come sempre.

Poi lei mi ha portato in bagno e mi ha tagliato i capelli accanto a quelli caduti.

Pur vedendoci da un solo occhio, pur avendo tutti i motivi del mondo per non farlo, mia madre ha voluto tagliare quel ciuffo che sarebbe caduto comunque, dicendomi che così potevo avere tutti i capelli dietro alla stessa lunghezza.

Perché dopo potrò fare ancora quello che voglio.

Perché tutto ricomincia da un punto.

Dall’amore

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