New Media e Cyberbullismo

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Sono molto felice di poter inserire la categoria “Social Risk” grazie al prezioso contributo di Cetty Mannino, giornalista e blogger del sito www.intreccio.eu, esperta in new media e cyberbullismo, referente del Tavolo Tecnico sui new media e cyberbullismo istituito dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza del Comune di Palermo.

Perché hai chiamato il tuo blog intreccio?

La vita di ognuno di noi è fatta di avvenimenti, legami, nodi e relazioni, più o meno casuali e importanti che uniti s’intrecciano fino a formare la propria storia. L’intreccio per me rappresenta dunque una metafora della vita e della Rete.

Da quanti anni ti occupi di new media e cyberbullismo?

Da circa cinque anni. Esattamente da quando ho messo online la tesi di laurea in Scienze delle Comunicazione per i Media e le Istituzioni, conseguita presso l’Università di Palermo, dal titolo “Il cyberbullismo. Miti ed evidenze di un fenomeno che cresce”. In poche settimane dalla pubblicazione del lavoro ho ricevuto diverse chiamate da tutt’Italia da parte di genitori, ma anche adolescenti, che chiedevano consigli, non solo per prevenire il fenomeno ma anche contrastarlo. Ecco che ho capito il bisogno di informazione e soprattutto, attraverso le interviste, le tante sfaccettature del fenomeno stesso.

Cosa sono i social risk?

Sono tutti quei rischi legati all’uso distorto o inconsapevole dei social o dei new media in generale. Quindi la condivisione di foto o video in chat o social, l’inserimento nel web di dati personali sono solo alcuni dei social risk più diffusi. Essere a conoscenza dei pericoli che possono derivare dall’utilizzo della Rete è uno dei deterrenti più efficaci.

Gli adolescenti nell’essere esposti a questi rischi, hanno il ruolo di vittime o anche di attori?

Online siamo tutti potenziali vittime e carnefici e siamo tutti con certezza spettatori. I ruoli nel web sono più mutevoli rispetto alla realtà, specie quando tra gli espedienti che caratterizza l’uso dei social c’è l’anonimato, che permette di interagire senza essere riconosciuti. Ad ogni modo, non è possibile stabilire numericamente le proporzioni tra vittime e attori, neanche in relazione ai vari fenomeni. L’impossibilità del web inoltre è anche quella di fare una mappatura dei casi, proprio per le caratteristiche della Rete, che non ha confini fisici/territoriali.

Esiste una fascia di età maggiormente esposta ai social risk?

Notoriamente i più esposti sono i preadolescenti e gli adolescenti. Ritengo però che siano più esposti non in quanto maggiori fruitori ma perché la percezione dell’utilizzo dei social o dei new media non è per loro qualcosa di estraneo come potrebbe risultare per gli adulti “immigrati digitali”. Ad ogni modo, ritengo che i social risk, nel senso più largo del termine, siano allargati a tutte le fasce d’età, si pensi ad esempio al phishing cioè alle truffe effettuate nella maggior parte dei casi attraverso le email dove un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso. Diverso è invece il fenomeno del cyberbullismo, maggiormente circoscritto agli adolescenti.

Collabori con un team?

Mi avvalgo della collaborazione di un avvocato, tanto da aver fondato uno sportello legale a Palermo e provincia contro il cyberbullismo con lo scopo di assistere tutte le vittime, di uno psicologo e sono in stretto contatto con figure istituzionali e non che possono affrontare il fenomeno sotto diversi punti di vista.

Dalla tua esperienza, chi ha maggior percezione dei social risk, gli adolescenti o le famiglie?

Paradossalmente ritengo gli adolescenti. Loro sono raggiunti, rispetto agli adulti, da più canali di informazione, ad esempio le scuole che già da qualche anno affrontano l’argomento attraverso diverse attività. I genitori per esperienza personale non hanno ancora preso in carico l’educazione digitale di un figlio, nella maggior parte dei casi non conoscono ancora i punti di forza e di debolezza di questi strumenti.

Potete contattare Cetty all’indirizzo mail: CETTINAMA@GMAIL.COM

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