Giochi di ruolo per bambini

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Giochi di ruolo Palermo Kids

I giochi di ruolo, oltre ad essere molto importanti per lo sviluppo del bambino, sono anche un ottimo punto di osservazione per i genitori.

Cosa sono i giochi di ruolo?

Fanno parte di questa categoria tutti i giochi in cui il bambino “fa finta di essere..”, i giocattoli che assumono il compito di oggetti transizionali (le bambole, i peluche, i burattini, i pupazzi che si portano spesso dietro, di cui non possono farne a meno …), i giochi di interpretazione, di fantasia, di manipolazione e le costruzioni (creare una torre di combattimento, case e villaggi, utilizzare personaggi o animali con il pongo e così via); l’uso di pentole, posate, il telefono, giocare al fare il dottore, il cuoco, rispondere a telefono e immaginare che dall’altra parte ci sia qualcuno e così via..

Quando inizia il gioco di ruolo?

Non appena il bambino prende atto delle sue abilità e acquisisce confidenza con il movimento e con il linguaggio, adotta un comportamento ludico caratterizzato dalla finzione, dall’interpretazione, dall’assunzione di ruoli. In un’età compresa tra i 18 e i 30 mesi, il gioco di ruolo diventa lo strumento conoscitivo ed espressivo attraverso il quale il piccolo cresce sia dal punto di vista cognitivo, sia per quanto riguarda la sfera sociale, sia per ciò che concerne l’aspetto affettivo e la propria autostima e fiducia in sé.

Giochi di ruolo e fiducia in sè

Il gioco di ruolo non è soltanto un gioco, sviluppa la mente, la creativitá , la socialità, l’autostima!

Il bambino infatti durante il gioco pensa, inventa, elabora strategie, parla ed esplora. Giocando si utilizza l’immaginazione e diventa una palestra per risolvere i problemi, superare e comprendere la complessità delle cose e delle azioni attraverso un’esperienza semplice e sicura come quella, appunto, del gioco. I bambini diventano attori e tramite il gioco si mettono in discussione: si riesce ad esprimere, a mettere in evidenza il proprio valore personale, il quale spesso viene nascosto in un angolino. L’autostima del bambino parte dalle aspettative dei genitori e al raggiungimento del successo. Sei i genitori riversano alte aspettative sul proprio figlio, sarà difficile non deluderli e mantenere sempre altro il proprio standard da ” bravo bambino/ragazzo”.. piuttosto diamo la possibilità di sbagliare e di trovare una soluzione agli errori o alle difficoltà che si incontrano.

Mai diresei un fannullone” ” non combini mai niente di buono” ” sei sempre lo stesso” ” non farai nulla nella vitapiuttosto dire non ti preoccupare insieme risolveremo” “… piuttosto potevi fare così” ” come pensi di risolvere il danno?!

Cosa puoi osservare durante i giochi di ruolo?

Osservare un bambino che gioca è bellissimo e ti da tantissime informazioni su come quel bambino sta crescendo. Mentre gioca immagina, e l’immaginazione è un meccanismo di astrazione molto importante alla base del linguaggio e di tante altre competenze della vita adulta. Inoltre replica ciò che vede e molto spesso è proprio dal gioco che puoi cogliere disagi o problemi in un bambino, perché è proprio giocando che rielabora le sue emozioni e le sue esperienze, sia quelle negative che quelle positive.

Come deve interagire un genitore durante il gioco di ruolo?

Un genitore può partecipare al gioco del bambino chiedendo di essere anche lui un personaggio e di fare scegliere al proprio figlio quale. Bisogna partecipare con grande enfasi e mostrare davvero interesse. Si può suggerire qualcosa durante il gioco ma ricordiamoci che è la storia di vostro figlio, avrà il suo perché!! Accettare la storia lo farà sentire sicuro e fiducioso in quel che fa! Rispettiamo il suo punto di vista e non perdiamo di vista l’età del bambino! Un giorno potrebbe chiederci di essere in soldato come lui, un altro potrebbe voler fare il cuoco e noi assaggiatori e così via. Ritorniamo bambini, farà bene a entrambi! 

Qualora il gioco ci dia dei sospetti non facciamo troppe domande invadenti, osserviamo e eventualmente, prima di allarmarci, consultiamo un esperto che saprà dare, anche secondo l’età e la fase dello sviluppo del bambino, indicazioni.

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