Un test che, forse, test non è

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La carrellata delle nove intelligenze individuate da Gardner vi ha dato, si spera, una mezza idea di quale o quali prevalgano in vostr* figli*. Ma come si fa a saperne di più, ad approfondire, ad avere una qualche conferma?

Ti sei perso l’articolo sulle 9 intelligenze? No problem, clicca qui.

Innanzitutto bisogna precisare che non esiste un test ufficiale sulle intelligenze gardneriane anche se, tuttavia, si possono trovare spulciando in rete alcuni siti che ne propongono alcuni. È bene fare a questo punto delle dovute precisazioni. La prima riguarda il significato di “test ufficiale”, la seconda riguarda quello che trovate in rete spacciato per test di Gardner. 

Quando parlo di test ufficiale uso una locuzione impropria, infatti dovrei parlare di test validato che, in gergo tecnico, vuol dire un test che è fondato su una teoria comprovata e ha passato una serie di sperimentazioni, osservazioni e valutazioni da parte di un comitato scientifico. Troppo complicato? Lo dico con parole semplici: in pratica un test per essere valido… deve prima aver passato altri test da parte di esperti che si rifanno ad una teoria di base. Roba da matti, eh? 

Sulle intelligenze di Gardner non esiste un test validato e tutti quelli che troverete sono frutto di una libera interpretazione da parte di altri professionisti. In particolare,

quelli che proprio non possono valutare bene le intelligenze gardneriane sono quelli che vi richiedono di eseguirli con carta e penna.

Eh, certo. Pensateci bene. È più credibile pensare che abbiamo un’intelligenza naturalistica se osserviamo affascinati delle fotografie di un panorama o se amiamo camminare nella natura? È più credibile pensare che abbiamo un’intelligenza linguistica perché amiamo ascoltare e/o leggere oppure perché amiamo anche scrivere (anche se non siamo professionisti) o raccontare o leggere per gli altri? La risposta va da sé. Riconosco però che non sia proprio facile staccarsi da certe abitudini per cui vi proporrò due possibili strategie, una più semplice, un ibrido tra carta e pratica, e un’altra pratica, per chi ha voglia, tempo e modo per provarla.

Quindi un modo, una via, per poter cercare di capire e valutare quale o quali siano le intelligenze prevalenti è metterle alla prova. Procediamo con la proposta 1 e 2.

Proposta 1

Prima di andare agli esercizi/quiz di ogni intelligenza vi spiego un po’ come ho strutturato il tutto. Anche se, come detto, questo non si può definire come un vero e proprio test, tuttavia possiamo attenerci ad alcune regole basilari per renderlo un po’ più affidabile:

  1. La risposta ad ogni stimolo che chiederete a vostr* figli* dovrà essere: una o più frasi dette ad alta voce. Evitiamo quindi lo scritto che può rallentare il processo di risposta delle sensazioni che si provano istantaneamente.
  2. Date ai bambini 10 secondi al massimo per osservare, ascoltare, ecc. e ulteriori 10 secondi per ricevere una risposta.
  3. Questi stimoli, test, sono pensati per un’età media che un po’ forzatamente va dai 10 ai 15 anni. Il motivo è presto detto: se dovessi scrivere dei test per ogni anno di età ci vorrebbe quasi un libro. Niente paura. Molto semplicemente, quello che potete fare è cambiare il contenuto, non la struttura, mi raccomando, usando stimoli più alla portata dell’età di vostr* figli*

Mettiamoci all’opera!!!

Consegna: Formula una frase su cosa pensi/senti dopo aver fatto quello che ti viene proposto nei seguenti stimoli (10 secondi). 

Intelligenza linguistica:

Dimmi cosa pensi del:

  • Amicizia
  • Cellulare
  • Gita fuori porta 

Intelligenza spazio-visiva:

*Potete usare un PC per praticità ma sarebbe più bello se usaste delle foto stampate.

Dopo aver visto l’immagine dimmi cosa ti fa pensare quello che hai appena visto:

  • Notte stellata (quadro)
  • Libro
  • Cappuccino

Intelligenza logico- matematica: 20 secondi

Come ti sono sembrati questi esercizi? Quale il più facile o difficile?

*Più piccoli sono i bambini più potrete semplificare le operazioni, magari rifacendovi ai compiti per casa

Riordina i seguenti numeri in ordine crescente e decrescente:

  • 27- 10- 157 -140 – 80- 12 – 65;

Quale numero va escluso, nella seguente successione?

  • 5 – 8 – 15 – 18 – 21 – 25 – 28 – 35 
  • Completa la sequenza di numeri: 3-7 ____ -15-19

Intelligenza musicale:

Cosa ti viene in mente mentre ascolti il brano e/o che sensazione provi:

  • Vari rumori;
  • Go with the flow-Giovanni Allevi;
  • Occidentali’s Karma;

Intelligenza cinestetica:

Quali difficoltà hai avuto mentre svolgevi l’esercizio:

  • Tieni in equilibrio la penna con 2 dita;
  • Movimento di stretching (adeguato all’età del bambino);
  • 4 Movimenti consecutivi di una filastrocca (Es. A-So-Ko, socu bati vira: li trovate su YouTube);

Intelligenza interpersonale:

  • Mostrare la foto di uno o più volti che manifestano un sentimento/emozione (paura, tristezza, rabbia) e chiedere al bambino di identificare quello stato d’animo e poi di esprimere un pensiero.
  • Luca e Giuseppe litigano perché Luca ha tolto un giocattolo a Giuseppe. Tu cosa faresti al posto di Giuseppe?
  • La professoressa lascia un compito da fare in gruppo, al di fuori dell’orario di scuola. Tenendo presente che potresti anche rifiutare. Cosa faresti?

Intelligenza intrapersonale:

  • Stai giocando alla playstation, all’improvviso si spegne, cosa fai?
  • È l’ora di educazione fisica e il professore propone di giocare a Pallavolo, ma a te non piace, cosa fai?
  • Fai parte di un gruppo di amici, uno di loro ti chiede se il giorno dopo può uscire con voi un ragazzo che non conosci, cosa faresti?

Intelligenza naturalistica:

  • Odora un fiore e subito dopo dimmi a cosa ti fa pensare;
  • Senti il profumo della terra e subito dopo dimmi una tua sensazione;
  • Immagina di camminare su un prato verde d’estate e dimmi una tua sensazione.

Intelligenza esistenziale: 

È forse quella più complicata da ‘valutare’ ma ciò nonostante possiamo provare a dare uno stimolo. Solo per questa intelligenza faremo un’eccezione, lo stimolo potrà essere più lungo.

– Fate vedere il video n.1 che parla di un tema attuale, come quello della violenza contro le donne oppure il video n.2 sui rifiuti che inquinano il mare. Alla fine del video chiedere di esprimere un proprio pensiero su quanto visto e come si potrebbe affrontare il problema.

Proposta 2

Rileggete tutti gli stimoli della proposta 1 e

fateli vivere in prima persona

piuttosto che chiedere una sensazione guardando una foto o ascoltando una musica.

In altre parole: chiedete di provare ad inventare una storia (magari aiutandosi con gli “Story cubes”), guardate dal vivo e insieme una notte stellata, proponete un gioco da fare insieme che sia matematico, cantate o suonate insieme e vedete la reazione, fate capriole, salti e giochi del passato (un-due-tre stai là), chiedete con chi vorrebbe fare un pigiama party e perché (chiedendo perché proprio lui/lei, poi invitatelo/a), parlate se gli andrebbe di organizzare una festa a tema a casa o parteciparne a una, proponete una bella gita di famiglia in un parco, in montagna al mare e….lasciatelo/a interagire con la natura.

Bene, siamo quasi alla fine. Questi esercizi possono essere svolti anche in momenti o giornate diverse, non è obbligatorio farli tutti di seguito per poter osservare le risposte agli stimoli. Rimane importante una raccomandazione:

che vostr* figli* abbia una prevalenza o un’altra, rispettatela.

Che vostr* figli* non abbia la prevalenza che desiderate o speravate, non fatevene una colpa.

Che vostr* figli* abbia una o molte prevalenze, amatel* così come è, perché non potrebbe essere più bell* di così. 

Per il resto, aiutate a coltivare anche le intelligenze più carenti e per come fare…rileggete la proposta 2

Ad maiora.

Antonio Di Lisi, Vice – Presidente di RelAttiva, pedagogista, formatore.

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RelAttiva
RelAttiva è un’associazione di promozione sociale, nata il 31 ottobre 2016, oggi gestita da Simona Schittone, Antonio Di Lisi e Fabrizio Giangrande. L'obiettivo è quello di mescolare i tre elementi fondamentali - la relazione, l'educazione e l'animazione - per trovare strade creative e solide che favoriscano l'incontro unico e irripetibile con l'Altro. D'altronde, proprio come diceva M.Buber, “lo scopo della relazione è la sua stessa essenza, ovvero il contatto con il TU”. Potete contattarci all'indirizzo mail info.relattiva@gmail.com