Rotazione ed organizzazione dei giochi

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Affrontiamo un argomento molto importante per noi mamme, l’organizzazione e la rotazione dei giochi dei nostri figli. 

È una pratica applicabile per la cameretta dei giochi dei nostri bambini.

Vediamo assieme cosa è importante e quali sono le regole perché risulti efficace.

• Innanzitutto non lasciamo mai tutti i giochi a disposizione, questa è la regola di base. 

Avrai certo notato quanto i nostri bambini cambino interesse in base alle fasi di sviluppo, fasi che abbracciano tempi più o meno lunghi. I bambini crescono e i giochi possono divenire semplici o risultare difficili; questo è il primo indicatore da osservare per iniziare la rotazione che varrà sia per lo spazio gioco che per la libreria. 

• La rotazione ha un importante beneficio e una duplice funzione.

Ci permette di non sommergere la casa di giochi inutilizzati ed aiuterà ad alimentare l’interesse per quelli disponibili. 

Osservando nostro figlio sarà più semplice comprendere su cosa è orientato l’interesse attuale, l’attitudine, lo sviluppo cognitivo o motorio legato al gioco di quel dato momento. 

• L’obiettivo è rendere nostro figlio autonomo nella gestione dei giochi. 

L’osservazione attenta nella gestione autonoma raggiunta è fondamentale per comprendere se i giochi a disposizione richiedano il nostro aiuto, in quel caso bisognerà valutare non solo la rotazione ma anche la disposizione e l’accessibilità.

• Ti servirà dunque un mobile aperto o dei cestini nei quali poter riporre i giochi suddivisi per categorie. Attenti a non mescolare puzzle e macchine o bambole e trenini. Sarà più semplice per tuo figlio scegliere e riporre. 

• Il resto dei giochi andranno riposti altrove. Saranno i bambini, quando l’interesse sarà scemato, ad indicarci cosa mettere e cosa togliere. 

Per ciò che riguarda invece i libri, personalmente applico le stesse regole. Li divido per argomenti. Ad esempio: animali, amicizia, stagioni, libri scientifici. 

Sarà più semplice così orientarci nella scelta. 

Inoltre per concludere ma non meno importante, se non vogliamo trovarci tutti i giochi sparsi sul pavimento, il mio consiglio è di NON tenere uno scatolone con tutto dentro, perché è regola comune che il bambino sceglierà di giocare proprio con l’ultimo dei giochi che si deposita sul fondo. 

Buon divertimento 

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Mi chiamo Marianna Guerrazzi, sono nata nel 1976, laureata in Scienze dell’Educazione presso l’università di Napoli, e in Counseling per l’etá evolutiva qualche anno dopo. Sono un educatrice, pedagogista, fondatrice del blog "La cicogna non mi ha detto" e mamma di un bimbo il piccolo T. Ho pensato che il lavoro da educatrice fosse il mio lavoro, forse non da subito. Successivamente ho incrociato lungo il mio percorso persone eccezionali che mi hanno aiutato a chiarirmi le idee rispetto al mio futuro. Non saprei fare un altro lavoro, i bambini e le loro famiglie sono per me nutrimento nonostante la fatica emotiva, non saprei farne a meno. Ho studiato a Napoli e poi a Roma, trasferita a Trieste ho proseguito la mia formazione in ambito educativo, che tutt’ora procede, nonostante un nuovo trasferimento a Palermo. Nel 2004 sono partita dalla mia città per approdare in Friuli Venezia Giulia. Ho iniziato lavorando come educatrice di nido, ho avuto esperienze nella scuola dell’infanzia e come educatore in comunità di recupero per adolescenti. Come tanti genitori ho compreso che quando nasce un bambino crescerlo è estremamente difficile. Equilibristi, così spesso mi definisco, tra ciò che immaginiamo e la realizzazione di queste immaginazioni. Confronto e riflessioni ci fanno percepire meno solitudine. Da qui, l’idea di aprire una finestra su Palermo Kids, per poter chiacchierare costruttivamente di tutto ciò che ci sta a cuore sul mondo dell’infanzia.

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