Colazione in età pediatrica, fascia 3-5 anni

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Iniziamo con una domanda importante a cui vorrei che ogni mamma lettrice iniziasse con il darsi una risposta. Mamma i tuoi bimbi iniziano la giornata senza saltare la colazione?

Una sana abitudine, che dovrebbe affondare le sue radici già durante lo svezzamento, consiste nell’istituire il momento colazione, che coinvolga tutta la famiglia. 

I genitori sono l’esempio da imitare

Purtroppo in famiglia la mattina si corre, e non si crea il momento di condivisione; ci sono sempre più mamme lavoratrici, o sole nella gestione familiare, che trascurano la colazione e i nostri piccoli osservano e percepiscono adeguandosi al modello familiare. 

Ma se provassimo a istituire dei rituali?

1. alzarci 15 minuti prima del previsto…la sveglia chicchirichì canta!

2. coinvolgere i più piccoli nella preparazione della tavola con tovagliette, tazze, biberon, posate…

3. imbandire la tavola affinché ognuno possa scegliere la sua colazione!

Cosa non fare: 

  • accendere la TV
  • controllare i cellulari, messaggi, email, WhatsApp, o social in generale…

Il tempo che abbiamo deciso di dedicare alla colazione deve avere dei confini: la Famiglia (qualunque siano i membri, anche mamma e figlio) e un setting: la cucina/soggiorno con tavolo e sedie. Non si mangia in piedi, non si mangia davanti il frigorifero o sul divano con briciole cascanti e disattenti a ciò che stiamo consumando! 

Le abitudini necessitano di tempo; è facile dire dopo i primi tentativi che non funziona. I bimbi non hanno forse bisogno di tempo per abituarsi ai ritmi scolastici, o anche solo all’idea di dover andare a scuola? Direi di sì. Quindi il genitore deve imparare a fare la colazione tutti i giorni e ad istituire ufficialmente questo momento in casa, solo così potrà educare i propri figli a “far colazione”.

Ma adesso scendiamo nel dettaglio, cosa è giusto offrire per colazione ai nostri bimbi?

Premettiamo che la colazione è il momento che succede alla notte, caratterizzata da un periodo più o meno lungo di digiuno e abbiamo bisogno di zuccheri. Ma quali? Il fatto che i nostri bimbi siano in crescita giustifica l’assunzione smodata di zuccheri? Come lo zucchero nel latte, l’assunzione di succhi di frutta, crema di cioccolato o merendine?

Le sane abitudini si creano fin da subito, e qualsiasi pediatra o nutrizionista esperto in nutrizione pediatrica vi dirà che ALMENO fino al 24 mese di vita gli zuccheri (insieme al sale e ai grassi) andrebbero evitati.

E dopo i 3 anni? Via liberi tutti? No, semplicemente i nostri figli si confrontano con la realtà, i compagni, le pubblicità, gli scaffali allettanti dei supermercati, e potrebbero chiedere alcuni alimenti anche solo per curiosità. I rifiuti non sono ammessi per costruire una sana alimentazione e un bambino sano. L’ingrediente insostituibile rimane sempre il buonsenso del genitore e l’equilibrio nell’offerta degli alimenti. Gli alimenti sani e confort food, potrebbero essere ripetuti anche giornalmente se il bambino li richiede. Gli alimenti spazzatura (junk food), andrebbero gestiti nella frequenza settimanale e nelle quantità. 

La quantità si gestisce condividendo quell’alimento e dividendolo tra i familiari in porzioni ridotte, affinché il bimbo non maturi l’assuefazione da zuccheri. 

Come apparecchiare la tavola?

  1. Preparate più ampolle di vetro con un tappo ermetico e fatevi aiutare dal bimbo a riempirli con: soffiati di miglio, soffiati di farro, fiocchi di farro anche al cioccolato, anellini croccanti di miglio, corn-flakes (non zuccherati) …e infine una barattolo con cereali zuccherati es con riccioli di cioccolato, etc. 
  2. Mettete sul tavolo fette di pane (di kamut o di tumminia per fare un esempio), che potete alternare a dei pancarrè (accertatevi che siano realizzati con olio Evo e farine di qualità) o a delle fette biscottate non salate sia bianche che integrali;
  3. Latte, bevande di avena, di soia o di mandorle (senza zuccheri aggiunti), bevanda con probiotici e kefir
  4. Marmellate (con alte percentuali di frutta e biologiche), crema di cacao intenso, miele;
  5. Semi di zucca, girasole o semi di lino (realizzate un mix) e avocado; 
  6. Macedonia di frutta fresca di stagione.

2-3 volte a settimane preparate o comprate dei biscottini o brioche di piccole dimensioni realizzate con olio evo (o in alternativa olio di girasole alto oleico), prestando attenzione al tipo di farina, la qualità e quantità dello zucchero e al processo di lievitazione. 

Nel weekend potreste realizzare il porridge con frutta o pezzetti di cioccolato, torte (margherita, alle mele, alla pesca, allo yogurt, o al cioccolato fondente) o pancake con farine di qualità senza zucchero ma condite con marmellata, miele o crema di cioccolato fondente e nocciole. 

Cosa è meglio evitare di acquistare: 

Polvere di cacao zuccherato, creme cacao e nocciole dolci, merende con creme e succhi di frutta anche laddove millantano 100% di frutta o senza zuccheri aggiunti. 

Se non l’avete mai fatto, non disperate, continuate ad apparecchiare tutti i giorni e pian piano, ogni bimbo, con il proprio gusto inizierà a mangiare con voi. Iniziate dalla spesa e coinvolgetelo nell’acquisto, anche semplicemente facendovi aiutare a mettere i cereali nel carrello. 

La mia bimba ha 3 anni e abbiamo guadagnato in questi 3 anni il nostro momento. 

La nostra colazione tipo?

  • Latte o bevanda di avena insaporito con cannella e mezzo cucchiaino di semi di chia
  • Cereali che lei stessa prende da ogni ampolla (aiutata da noi genitori)  e separa o mixa in un piattino (si Possono mangiare secchi effetto patatine o affogati nel latte o nella bevanda di avena) + una fettina sottile di pane con marmellata e avocado (che funge da effetto burro).

1 volta a settimana alterna la briochina semplice o una fettina di torta o un minipancake. 

In famiglia evitiamo di acquistare cornetti, ma nelle rare occasioni in cui consumiamo la colazione fuori, ad esempio in hotel, iniziamo sempre con un cappuccino e cereali, noi parliamo e rallentiamo la nostra colazione per farla saziare con alimenti più salutari. Aspettiamo sempre che lei finisca i suoi cereali, per prendere un cornetto da condividere e poi lasciamo che si autocontrolli in genere dopo un primo o pochi assaggi. 

Ci sono varie tecniche e strategie che un genitore deve saper mette in atto per evitare il diniego che mortifica e “punisce” il bimbo costruendo reazioni emotive poco salutari. 

Ciò è importante per sederci a tavola sereni e soddisfatti del proprio pasto, curando la qualità e quindi la salute. 

Dott.ssa Maria Rosaria Tranchina

Specialista in Scienza dell’Alimentazione Nutrizione Clinica e Pediatrica (dal pre concepimento, svezzamento all’età adolescenziale), curatrice del blog www.saporienutrizione.com

Riceve in Viale Strasburgo 135 , contatto 3286749677.

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