Maria Romana Tetamo: vi presento Dudi

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Maria Romana Tetamo, fondatrice di Dudi, si racconta in questa intervista aprendoci le porte della sua libreria e della sua vita.

Buona lettura!

Ci racconti come è nata Dudi?  

Dudi nasce dal desiderio di coniugare la mia passione per l’illustrazione ed in generale per l’arte con il mondo dei libri e dell’infanzia

Sono una storica dell’arte laureata in Didattica e Comunicazione dell’Arte Contemporanea e ho lavorato per 4 anni nel Settore Educazione del Museo Riso dove mi occupavo di progetti, laboratori e visite guidate per le scuole e per le famiglie.

I miei studi, che svolgevo parallelamente al lavoro al Museo, mi hanno portato a conoscere la figura di Bruno Munari, artista e designer che dedicò parte della sua vita al mondo dell’infanzia attraverso la creazione di laboratori d’arte e sperimentazioni nell’ambito dell’illustrazione e della progettazione di libri. Dopo aver frequentato alcuni dei corsi presso l’Associazione omonima a Milano che porta avanti negli anni il suo metodo e le sue idee, mi sono avvicinata sempre di più al mondo degli albi illustrati e della letteratura per l’infanzia e quando la mia esperienza in ambito museale è terminata, dopo un anno di esperienze nell’ambito dell’arte contemporanea, ho sentito il forte desiderio di dar vita ad un posto che immaginavo già, che ha preso poi la forma di una libreria per bambini e ragazzi e così nel novembre del 2013 è nata Dudi. 

Una scelta che oggi definisco sicuramente coraggiosa e forse anche un po’ folle perchè erano anni in cui  iniziava già a configurarsi un momento critico per le librerie indipendenti, ma di cui sono molto felice. Non smetterò mai di essere grata alla mia famiglia per aver creduto in me, nel mio sogno e per il sostegno che continua a darmi fino ad oggi.

Una cosa mi è stata chiara fin dall’inizio, che Dudi fosse un luogo di incontro e di esperienza e da qui l’idea di proporre insieme ad una selezione degli albi illustrati delle maggiori case editrici indipendenti anche un programma di letture ad alta voce e laboratori che rendesse

la libreria un luogo dove dedicarsi del tempo di qualità attorno alle storie.

Mi rende sempre felice guardare indietro e vedere come in sei anni la libreria sia diventata per molti un posto familiare dove passare le proprie ore in compagnia di un libro e degli altri e in cui tornare sempre, come quando si torna a casa. 

Altra cosa molto importante è stata quella di mettersi sin da subito in relazione con associazioni, professionisti e in generale tutte le realtà cittadine che si occupavano di letteratura, laboratori e in generale di infanzia in città e credimi non erano così tante come oggi.

Dudi è così diventata nel tempo non solo luogo di incontro per famiglie e appassionati di illustrazione, ma anche fucina di idee, progetti da ideare e condividere. 

La cosa che mi chiedono più spesso è da dove provenga il nome Dudi, mi piace sempre raccontarlo e condividere un piccolo aneddoto. Dudi è il soprannome con cui mi chiama Andrea, il mio migliore amico di una vita ed è stato proprio lui che un giorno davanti ad un piatto di pasta con i funghi da qualche parte nelle Madonie, in un momento in cui avevo quasi tutto pronto, ma mi mancava ancora il nome da dare alla libreria, mi ha suggerito di chiamarla così. 

So che siete una libreria Nati per Leggere, cosa significa per i vostri clienti e perché avete fatto questa scelta?

Nel nostro caso aderire al progetto e diventare una libreria NpL è stata un’evoluzione naturale poiché tra gli obiettivi di Dudi c’è certamente quello di essere un punto di riferimento in città per tutti coloro che cercano libri di qualità da poter leggere a bambini piccolissimi – sin dalla pancia! – così da creare una relazione e un tempo di qualità in famiglia e per far crescere i lettori forti di domani. Il nostro settore dedicato alla fascia 0-6 anni si arricchisce continuamente delle nuove uscite editoriali molte delle quali ritroviamo nella Guida NpL redatta e distribuita ogni tre anni, ma aggiornata costantemente nella sua versione interattiva on line.

Nel 2018 ho preso parte con orgoglio all’Osservatorio Editoriale per la stesura della pubblicazione dell’ultima guida e oggi faccio parte del coordinamento provinciale. Come libreria seguiamo attivamente la nascita e lo sviluppo dei punti lettura in città, anche grazie al rapporto di amicizia che ci lega ad Antonella Provenzano, referente CSb (Centro per la Salute del Bambino) con cui siamo costantemente in contatto per iniziative e progetti in città. 

Siete la prima libreria che ho visto vendere giocattoli. Come si inserisce la bottega all’interno della libreria, c’è un criterio con cui scegliete i giocattoli da vendere? 

Quasi tutte le librerie indipendenti, ormai, hanno ampliato la proposta anche ai giocattoli e in alcuni casi al gioco da tavolo. Nel nostro caso questa scelta è andata incontro alla domanda della clientela di poter associare al libro di qualità anche giochi di legno, giochi da tavolo illustrati e alcune proposte selezionatissime dedicate ai più piccoli. Prestiamo grandissima attenzione e cura alla scelta dei giocattoli prediligendo le aziende che promuovono la nostra idea di bellezza così da poter proporre giochi mirati a sviluppare la creatività del bambino, la condivisione del gioco con i genitori o gli amici, la memoria e l’attenzione così da poter stimolare bambini e ragazzi e, chissà, riuscire anche a limitare più possibile l’utilizzo di tablet e smartphone.

I vostri laboratori a quale fascia di età sono rivolti?

Abbiamo un programma fittissimo di laboratori dedicati a tutte le fasce d’età. 

La mattina proponiamo incontri principalmente per mamme, papà e bimbi di pochi mesi. Abbiamo il corso di yoga in gravidanza a cura di Marzia Floridia, Ostetrica che segue anche il corso di yoga post- partum; il corso di Danza In fascia a cura di Melania Messina; incontri e prove supporti con Maura Morigi, Consulente della Scuola del Portare, il Corso di Massaggio AIMI con Irene Mottareale e incontri mensili sull’allattamento.

Il pomeriggio, invece, abbiamo quotidianamente attività rivolte a specifiche fasce d’età, da 0 a 13 anni.

Il lunedì pomeriggio il Laboratorio di Inglese per bambini dai 6 anni in su con insegnante bilingue, il laboratorio di movimento e psicomotricità, le letture ad alta voce, i laboratori di disegno e di manipolazione anche per i piccolissimi da 18 a 36 mesi, i laboratori scientifici e dedicati al Fumetto e i due Club dei lettori (dai 6 e dagli 8 anni) di cui siamo molto fieri e attraverso i quali vediamo svilupparsi e crescere l’amore per la lettura.

Ad arricchire il calendario mensile tantissimi eventi speciali con ospiti tra autori, illustratori ed editori che negli anni sono diventati parte integrante della nostra piccola “famiglia” e con i quali abbiamo instaurato nel tempo un rapporto di collaborazione e stima.

C’è poi un appuntamento speciale ogni anno di cui siamo molto orgogliose. Da 5 anni curiamo il programma dedicato all’infanzia e l’illustrazione al Festival Una Marina di Libri che si svolge a giugno. Per questa importante occasione invitiamo autori e illustratori delle maggiori case editrici indipendenti italiane a presentare le ultime novità editoriali e arricchiamo il programma con performance, letture ad alta voce e momenti di riflessione e scambio sulle tematiche inerenti il mondo del libro e della letteratura per l’infanzia.

Attualmente quali sono le realtà del territorio con cui collaborate? 

Crediamo tantissimo nella necessità di fare rete con tutti coloro che si occupano dello sviluppo e della crescita culturale.

Collaboriamo con l’associazione Orto Capovolto che si occupa della riqualificazione degli spazi verdi In città e che da anni progetta orti condivisi anche nelle scuole, con la cooperativa Palma Nana che nel tempo ha affiancato alle sue esplorazioni naturali la lettura di albi illustrati di qualità, l’Associazione Booq che ha breve aprirà i battenti da biblioteca nel cuore della Kalsa e con cui condividiamo progetti di lettura e formazione, l’associazione e asilo Kala Onlus di Ballarò e ovviamente Nati per Leggere e tante altre ancora.

Un rapporto speciale è quello con l’associazione Laboratorio Zen Insieme che nasce in occasione della mia esperienza lavorativa a Manifesta e che continua oggi in particolare con la Biblioteca per bambini e ragazzi GIUFÀ all’interno dell’associazione stessa e con la quale abbiamo appena vinto un bando del Mibac con un progetto di apertura della Biblioteca al quartiere attraverso azioni che coinvolgeranno bambini e adulti e con un Festival di Letteratura per l’Infanzia che vedrà la partecipazione di ospiti speciali quali autori, illustratori del panorama nazionale per bambini.

E poi ci sono le scuole, quelle vicine alla libreria, ma anche quelle più lontane di altri quartieri che vengono in visita e con cui collaboriamo molto spesso con progetti specifici, penso per esempio alla scuola Amari Roncalli Ferrara di piazza Magione con cui attualmente stiamo portando avanti una serie di laboratori di lettura e incontri di formazione per gli insegnanti.

In che senso siete una libreria per adulti?  

All’interno della nostra programmazione delle attività abbiamo inserito anche alcuni incontri dedicati agli adulti, corredati ovviamente da una proposta bibliografica coerente. 

Sui nostri scaffali è possibile trovare tante proposte dedicate al mondo dell’insegnamento, alla manualistica per genitori e futuri genitori, presentazioni e incontri nei quali gli adulti possono confrontarsi tra loro coordinati da psicoterapeuti e operatori qualificati sulla lettura ad alta voce, su come affrontare il periodo dell’adolescenza, sui pericoli del Web per bambini e ragazzi e tanto altro ancora.

Inoltre ci piace pensare che tra le nostre proposte di albi illustrati ognuno possa trovare ciò che gli piace anche da adulto. Noi siamo le prime che ogni volta ci innamoriamo dei libri e non resistiamo a portarli a casa or regalarli alle persone a noi care.

Ultima domanda, ci dici il tuo sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto è quello di vedere finalmente riconosciuta in città la rete virtuosa delle tante professionalità coinvolte nell’ambito della divulgazione e educazione alla lettura. 

Parlo delle tante associazioni o liberi professionisti che fanno dei libri di qualità e delle letture ad alta voce il nodo centrale del loro progetto educativo.

Collegato a questo mi piacerebbe davvero che le Biblioteche, che sono i luoghi per eccellenza di divulgazione di storie, fossero davvero accessibili e che avessero fondi stanziati per iniziative di lettura e attività dedicate ad adulti e sopratutto ai bambini e alle bambine della nostra città, consentendo così un accesso ai libri democratico e garantito per tutti.

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