Strelitzia: cistiti, alimentazione ed emozioni

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Oggi desidero raccontarvi di Strelitzia, mandatami dalla sua ginecologa per cistiti recidivanti da due anni. Non sapendo più come aiutarla mi chiede se posso vederla.

Strelitzia mi racconta che quando era all’università soffriva di colite e stava male ad ogni esame, finita quella sono iniziate le cistiti.

La salute intestinale è fortemente connessa alla salute genito-urinaria.

Tra Lei ed il suo ragazzo c’è amore e dialogo, al primo colloquio viene anche lui, io sono sempre molto contenta di questo, mi danno molte informazioni su come “sentono” le loro compagne!

Lei ha cistiti continue da due anni, curate con antibiotici, nessuno le ha mai parlato di alimentazione ed emozioni profonde, di quanto entrambe vanno ad influire sulla nostra salute, non solo genito-urinaria, ma generale.

Si alimenta abbastanza bene, anche se abbonda su certi cibi che creano infiammazione intestinale, se mangiati in grande quantità (es: frutta secca).

Le chiedo tante cose tra cui, quanto secondo lei ha un sistema nervoso eccitato ed attivato. Lei mi risponde abbastanza e mi dice che beve molti caffè (eccitante potentissimo del Sistema nervoso e della muscolatura liscia.. come quella vescicale)
Lui mi dice che i primi tempi lei gli faceva paura da tanto era “ scattosa “ e nervosa!!

Lei asserisce pensosa e dice che è vero.

Le chiedo se quando si arrabbia esterna questa potente emozione, logicamente, come mi aspettavo, risponde che lei “incamera abbastanza” senza esternare.

Se quell’abbastanza è come quello sul nervosismo… immagino come incamera!! Il “fuoco” logicamente deve uscire da qualche parte ed ogni persona ha organi differenti per far uscire ciò che “brucia dentro”.
(esempi: stomaco=gastrite, vescica urinaria=cistite, testa=emicrania o cefalea..)

Alla visita, riscontro pareti vaginali secche e “screpolate”

, lei dice “consumate”.
Noto che si siede con gambe accavallate e sta sulla punta dei piedi (mancanza di radicamento), il respiro tende ad essere superficiale, parla in modo chiaro e abbastanza lenta, sorride spesso. Ha occhi limpidi ed una gran voglia di stare bene.

Questo messaggio mi arriva due giorni dopo la seconda visita in cui, stavolta, eravamo sole, su mia richiesta.

Buongiorno,
Piccolo aggiornamento: ieri con Lui, avevamo l’intenzione di avere un rapporto. Appena ho iniziato ad eccitarmi ho iniziato ad avere dei dolori, come se fossero crampi, senza neppure penetrazione che mi hanno scoraggiata tremendamente e ci siamo fermati. Per anni ho avuto questi sintomi, da novembre finalmente sembrava che avessi trovato pace ma dall’ultima cistite sembra che sia punto e a capo.
E io associo sempre più i momenti di intimità a dolore e mi sento terribilmente frustrata e triste.

Le ho risposto:

Cara Strelitzia, comprendo il tuo scoraggiamento, ricordi l’ultima seduta in cui hai sentito per la prima volta cosa significa “radicamento”?
Ricordi quando con una postura maggiormente eretta, senza forzature, semplicemente facendoti sostenere dal pavimento pelvico adagiato sulla sedia, hai espresso la tua meraviglia nel sentire che potevi permetterti di stare seduta in modo da poter “respirare fino in fondo”?
Da anni il tuo perineo si difende con la chiusura, con un’allerta continua e con un’alimentazione che anziché sfiammare , infiamma maggiormente. E tu sei tra le donne che mangia meglio in assoluto😊.
L’automatismo dolore= paura=chiusura si è instaurato con tutte le cistiti che hai avuto.
Ti faccio notare che sono aumentati i periodi di benessere, ora ci stai lavorando e fai attenzione a te, al tuo respiro, al tuo corpo, alla tua alimentazione. Lascia il Tempo, questo prezioso tempo, al tuo corpo affinché si abitui a stare bene, che il tuo sistema si acquieti. Fare l’amore non è penetrazione, lasciate fluire i vostri corpi senza la penetrazione. In questo modo il piacere prenderà il posto della paura del dolore e tu non ti contrarrai più al solo pensiero di essere penetrata. Associare i momenti di intimità al dolore, causa chiusura.
Fai quei semplici esercizi di radicamento e postura, insisti con amore e costanza. Fatti abbracciare e abbracciati bella Femmina e vedrai i risultati. Con molto amore. La tua Ostetrica❤️

Io sono certa che starà bene, ho aiutato tante donne ad uscire da questo tunnel snervante.

Se non abbandonerà la terapia, facendo vincere lo sconforto e la paura, sarò felice di darvi ancora notizie di Strelitzia, questa terapia non è del passato, è attuale 😉