Il bambino urla spesso di giorno? Ecco come prevenire le patologie vocali nei piccoli

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Cari genitori, avete mai fatto caso a come il vostro bambino utilizza la sua voce? Avete notato se la sera rimane “afono” (senza voce) o con una voce molto “rauca”?

La disfonia infantile

Vediamo insieme quali sono le cause che possono portare ad una vera e propria “disfonia” infantile e come può essere preservato l’apparato fonatorio con una corretta igiene vocale.

La disfonia è un’alterazione qualitativa e/o quantitativa della voce parlata, che può avere cause strutturali o funzionali. La più comune è certamente la disfonia funzionale, dovuta appunto ad un cattivo utilizzo dell’apparato fonatorio. 

La voce è prodotta dalle corde vocali, due “lembi” di muscoli e mucose che, grazie all’aria proveniente dai polmoni, vibrano e producono i suoni. 

Tali tessuti però, durante l’infanzia, sono più “deboli e immaturi”, ragion per cui tollerano meno gli sforzi vocali.

Comportamenti ed abitudini vocali errate protratte nel tempo possono portare ad un’infiammazione delle corde vocali e, in seguito, alla formazione di noduli (così come negli adulti), ovvero dei piccoli “calli” che si formano sulla membrana delle corde e che sono del tutto indolori, anche se, in alcuni casi, possono portare dei fastidi durante la deglutizione. A differenze dei noduli vocali degli adulti, quelli dei bambini sono meno spessi e meno duri, per cui può non esserci subito una mancanza di voce, ma piuttosto un abbassamento della frequenza. È bene quindi fare attenzione a tale cambiamento e non sottovalutare questi campanelli di allarme.

Quali “comportamenti vocali” bisogna attenzionare nel bambino

Ogni bambino utilizza una propria modalità per comunicare, per esternare i propri bisogni, richiamare l’attenzione, esprimere le proprie emozioni. La voce è lo strumento che permette tutto questo: è quindi un insieme di fattori in equilibrio tra di loro ed, abitudini sbagliate, possono far alterare tale equilibrio.

Bisognerà quindi fare attenzione se:

  • Il vostro bambino urla per farsi ascoltare e/o mentre gioca;
  • Urla in diversi luoghi e contesti;
  • Urla quando fa i capricci e per ottenere qualcosa;
  • È spesso immerso in un ambiente rumoroso;
  • Arriva la sera con un calo di voce o, addirittura, senza voce.

Cosa si può fare a casa? Moltissimo!

Voi genitori siete il sostegno e l’aiuto più importante per il vostro bambino, anche nell’utilizzo della sua voce.

Di seguito vi elenco degli utili consigli per aiutare il bambino a mantenere una buona condotta vocale nell’ambiente domestico al fine di prevenire brutte infiammazioni delle corde vocali:

  • è importante innanzitutto dare un buon esempio vocale al vostro bambino controllando la vostra voce ed evitando per primi di parlare forte e urlare;
  • migliorate la capacità di saper ascoltare vostro figlio, facendogli capire che lo state ascoltando col cuore, non solo con le orecchie;
  • rallentate i suoi ritmi comunicativi: dategli il tempo di parlare con calma. Un bambino che ha tante cose da dire in poco tempo sicuramente sarà spinto a non respirare bene ed a non parlare bene;
  • spiegate che quando ha bisogno di dire o chiedere qualcosa è bene avvicinarsi e non gridare;
  • diminuite i rumori ambientali in modo da favorire una comunicazione più efficace in cui nessuno è costretto ad alzare la voce per farsi sentire.

Qualora persistano episodi di alterazione della voce del vostro bambino e/o afonia, è consigliato rivolgersi al proprio pediatra ed, eventualmente, al foniatra, il quale farà la corretta diagnosi e vi indirizzerà dal logopedista.

La voce ha un potere straordinario, aiutiamo i bambini a preservarla ed ad averne cura.

Dott.ssa Logopedista Eleonora Plano

Trattamento di patologie dell’età evolutiva: disturbi del linguaggio, deglutizioni atipiche e SMOF (squilibrio muscolare oro-facciale), ritardi cognitivi, autismo e sindromi genetiche.

Via Agostino Gallo n 46, Palermo. 
Cellulare: 3204417047

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