Arrendersi nella vita? Si!

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Nel precedente articolo ti ho parlato del cuore, dei Chakra e ci siamo maggiormente concentrati su Anahata Chakra. Vivere dal cuore, con il cuore aperto. Coraggiosi e vulnerabili. 

Bisogna sottolineare che il coraggio non esiste senza vulnerabilità (‘ah, io sono coraggioso, non mi fa nulla…’- non esiste) . Essere coraggioso non significa non avere paura ma avere paura e andare avanti lo stesso senza sapere come finirà (essere vulnerabile). 

Ritengo che questa sia una consapevolezza importante per una vita equilibrata.

Oggi ti parlo di un argomento che coinvolge il coraggio e tutti i Chakra, perciò andiamo subito al punto!

Conosciamo il detto:

Arrendersi nella vita? Mai! Invece SI… per essere felici bisogna imparare ad arrendersi.

Per qualcuno può sembrare assurdo ma parliamone un po’… 

Quando abbiamo un problema o un periodo difficile nella vita, cioè un punto che non riusciamo ad oltrepassare, tendiamo ad osservare sempre la stessa cosa dallo stesso punto di vista e non riusciamo mai ad uscire dalla questione. Lo facciamo spesso perché non abbiamo molto tempo, vogliamo che tutto sia veloce, anche la risoluzione dei problemi. Spesso siamo convinti di capire dove sta il problema, o da chi. (non)Sorprendentemente siamo raramente noi stessi il problema… E proprio questo è molto confortevole e “veloce” ma poco costruttivo.

Finché non… usciamo fuori dai modelli conosciuti, dalla nostra zona comfort…ed entriamo in quella zona che ci rende ansiosi, il buco nero… Lo specchio. Bisogna sempre guardarsi allo specchio prima di guardare gli altri.

Soprattutto quando non hai nessuna parte nel problema ed hai le braccia conserte davanti al cuore (Anahata chiuso).  Non si tratta sempre di chi ha la colpa o di rimuovere il problema ma di come creare una strada costruttiva per te, per gli altri. Senza fare danni a nessuno e per prima a te stessa.

Tutta la vita è basata su relazioni… e se non abbiamo una buona relazione con noi stessi, come potremmo mai averla con gli altri?

Stacchiamoci un attimo dalla modalità passiva che non ci fa uscire dalla questione e prendiamo iniziativa (essere proattiva). Iniziativa verso noi stessi, cercando un nuovo punto di vista.

Se già ti sembra faticoso, non ti preoccupare, anche senza troppo fatica in qualche modo si risolverà, dissolverà, sparirà il problema prima o poi. Ma TORNERÀ. In un altro periodo, sotto un’altra veste, ma tornerà. È solo rimandare nel tempo ed è un peccato perchè sprechi il tuo tempo, la tua energia… 

Perché funziona cosi? Perché non hai voluto ‘rischiare’ di imparare qualcosa di nuovo. Di guardare te stessa con occhi critici ma sempre amorevoli. Non hai cambiato nulla. E ciò che non impari oggi ti farà ripetere la stessa cosa domani. Legge Yogica ma anche per chi non fa yoga molto logica. Lo possiamo anche chiamare Karma (non è una punizione ma semplicemente energia che fai girare e le vibrazioni che tu mandi nell’universo).

Facciamo un esempio.

Maria ha un problema, lascia quello che aveva (per esempio chiude un’amicizia o relazione) e prende una nuova strada (senza quella persona) ed è contenta perché in questo momento si sente liberata dal problema. Lo riconosciamo tutti non è vero? ‘Avanti, un altro’

Ma in realtà non è cambiato nulla e potrebbe tranquillamente ricadere nella stessa ‘trappola’, nello stesso tipo di relazione o di problema economico o di salute (quanto è facile prendere farmaci invece di chiederci da dove deriva un dolore e come curarlo iniziando dalle radici?).

E questo è esattamente quello di cui si parla nella crescita personale.

Piccoli passi in avanti e anche indietro… ricadrai se non hai realmente risolto. E non puoi aver risolto se l’unica cosa che hai fatto è allontanarti dal ‘problema’. C’è chi ci ricade 2 volte, c’è chi ripete 50 anni gli stessi errori e finisce per sentirsi davvero una persona ‘sfortunata’ (perché sempre io?). O col tempo si possono creare problemi seri con la salute.

L’altro ‘modello’

Se decidi di riconoscere le tue tendenze negative (o che non ti fanno bene) e quindi di assumerti le responsabilità nella tua vita, allora cambierà tutto. Capirai che non hai risolto nulla e proverai a capire il perché. Imparerai a riconoscere, accettare e lasciare andare e a fidarti del processo naturale. Esatto, arrendersi e fidarsi del processo. A patto che tu segua un processo naturale, cioè autentico. È importantissimo osservare il proprio comportamento e essere consapevole se questo è allineato con il tuo vero sentimento, la tua identità. Identità e Immagine devono essere abbastanza equilibrati. Togliere la maschera… Approfondiremo  l’argomento ‘come essere autentica’ nel prossimo articolo, ma la felicità inizia proprio qui.

Purtroppo non significa risolvere il problema con qualche giorno di distacco ed osservazione e tutti vissero felici e contenti… qui subentra il vero coraggio…

Un vero processo di crescita personale (un risveglio) spesso inizia con una sensazione di vuoto, infelicità, delusione. Poi inizierai a cambiare percezione e voler trovare delle risposte e dei significati. Le troverai se ti arrendi al processo, con tutte le lacrime e disperazioni che porta in se… Riconoscerai ciò che bisogna fare per ‘disintossicarti’, per dare spazio alla mente, attenzione al cuore, come sviluppare lo sguardo interno ed investire nella tua crescita. Cambierai idea ogni ora, poi ogni giorno e ti sentirai pazza ma infine si toglierà il ‘velo’ e troverai delle risposte, avrai nuove esperienze, una nuova visione (più chiara) delle cose, delle persone, di te stessa e… ti sentirai PERSA. Cosa ci fai con tutte queste conoscenze? Ti farà confondere e sentire disillusionata. Quindi, scaverai più a fondo e riuscirai a capire come integrare tutto questo nel tuo essere, nella tua vita. Infine crescerai davvero e gioirai. Ti sei liberata. E non tornerai mai più da dove eri partita. 

Ecco cosa significa arrendersi, coraggio e … VIVERE

Chi non ha sbagliato mai non ha mai vissuto, perciò siamo grati per i nostri errori e approfittiamone per crescere e vivere più sereni. 

La felicità è dentro di te ma va curata come un seme che piano piano cresce e mette radici. Non si può controllare come o quanto veloce cresce mentre si trova ancora sotto la terra ma ci dobbiamo fidare del processo e innaffiare il seme sotto la terra con cura, essere autentica è fare ciò che sappiamo che è giusto… anche se certe volte nessuno lo fa. 

Può essere davvero difficile affrontare i nostri mostri quando ci sentiamo soli e per fortuna i nostri cari possono essere un supporto o lo psicologo o l’insegnante di yoga 😉 o ovviamente chi scegli tu … ma con l’ausilio del silenzio, l’immergersi nella natura, una (leggera) attività fisica e meditazione possiamo realizzare molto di più di quello che le altre persone possono fare per noi. La natura ci fa risentire la nostra essenza, il silenzio ci mette in contatto con le nostre emozioni e pensieri senza troppe distrazioni e toglie il velo (certe volte molto confortante) e la meditazione aiuta fra l’altro a calmare e togliere ansia, paure o rabbia.

Certe volte sono processi lenti e impegnativi ma sono processi che decidiamo di intraprendere con noi stessi, l’unica persona con cui dobbiamo stare tutta la vita… 

Iniziamo a vivere più lentamente e con più consapevolezza di noi stessi. Fidandoci del seme in noi, nutrendolo con cura e arrendendoci al processo naturale. Sorridi, fai ciò che ritieni giusto, lascia ciò che non lo è e crea così un’energia positiva intorno a te e vedrai che ciò che ti appartiene ti trova. Tutto è energia.

Non abbiamo sempre il controllo sulle nostre circostanze ma abbiamo il controllo su come rispondiamo noi a quelle circostanze.

E possiamo alzarci almeno ogni giorno con l’intenzione di essere la migliore versione di noi stessi… Di essere un migliore rispetto a ieri.

Namastè.

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