Noi tutti sappiamo riconoscere quando non ci sentiamo veramente sicuri o forti. Vuoi restare a letto o quantomeno stare nascosta da qualche parte, lontana dalla gente. Succede e quando capita si viene completamente travolti da questa sensazione negativa. A volte è veramente dura e a volte è come sentire una vocina che ti sussurra all’orecchio “Hey, non ti sentire così sicura di te stessa” oppure “Hey, l’hai vista? Lei è così carina e in gamba, tu molto meno di lei. Non puoi competere perché non hai o non sei…”. Si sa, a volte riusciamo a non avere pietà di noi stesse.

È tutto inutile. Potresti essere profondamente felice ma non rendertene conto perché sei troppo concentrata sul tuo mondo esterno. Probabilmente non riesci a sentire il tuo “io” interiore, il contatto con le tue sensazioni, sin da quando eri piccola.

Ti ricordi quando eri una bambina e ti sentivi così dannatamente felice di essere viva? Pura gioia e felicità e poi quando sei cresciuta hai capito che crescere significava essere un po’ meno felice. Ti sembrava che gli adulti avessero perso la ragione!

Molto probabilmente, è stato allora che hai smesso di connetterti con il tuo mondo interiore, i tuoi sentimenti ed il tuo istinto ed hai iniziato a mostrare ciò che ci si aspettava da te, a quel mondo esteriore che ti “giudica”. E questo va anche bene, è parte del crescere nel nostro mondo. Ma quando ci si disconnette troppo si può provare confusione, frustrazione, paura, rabbia, depressione e così via. E questo si riflette sul nostro corpo con mal di schiena, mal di testa, problemi di digestione, problemi di sonno, eruzioni cutanee e molto altro ancora. E crea uno stress inutile. Di questo ultimo però ne parleremo in un altro articolo.

La buona notizia è che possiamo imparare di nuovo a connetterci a quella felicità interiore. Siamo fatti per questo. Possiamo imparare di nuovo a connetterci alle nostre viscere, al nostro istinto, alla gioia, al nostro cuore, alla nostra espressione di chi siamo veramente e ci si libera da quel sentimento pressante che tutti noi conosciamo. Non trovi assurdo che in qualche modo abbiamo imparato che divertirsi da adulti non va più bene? Come se ti dovessi vergognare dell’essere gioiosi, del divertirsi, nell’ascoltare qualche volta di più il proprio istinto e fare qualcosa di pazzo! Come se sapersi divertire ti rendesse una persona meno responsabile!

Connettersi con le nostre sensazioni interiori inizia tutto con una cosa così semplice, ma difficile, che non facciamo più da quando eravamo bambini: vivere il momento, godersi l’attimo. Ecco quando iniziamo immediatamente a sentire di nuovo quello che prima sentivamo raramente. Gioia pura.

Provalo, per prima cosa mangia o bevi qualcosa come fai sempre …mastica e manda giù. Allora, è stato bello? E ora fallo di nuovo, ma senti la consistenza nella tua bocca, la sostanza, è calda o fredda o secca o grassa? Senti che ti passa la gola e scivola giù scorrendo verso il tuo stomaco … Senti la differenza? Ora prova questo quando stai facendo i piatti, finisci il tuo lavoro o quando giochi con i tuoi bambini.

Basta essere lì, presenti in quel momento e non nel tuo prossimo compito “da fare” o nella tua precedente discussione. È ora che possiamo vivere e sentire ed è ora che possiamo essere felici o soddisfatti.

E molto probabilmente vedrai cose che normalmente ti perdi perché normalmente non ci sei realmente. Spesso la soluzione alle cose è proprio lì davanti a noi ma non la vediamo.

Questa è la radice del mio yogapractice. Connessione con me stessa, il mio respiro, le mie sensazioni. Tenere il ritmo del cervello, del cuore e del corpo in linea. Mi piace usare movimenti fluidi accompagnati dalla musica per via dell’energia e della sensazione d’amore che si creano nel corpo quando ci si muove lentamente e in modo consapevole, seguendo i bisogni del nostro corpo e della nostra anima, incarnando la nostra naturale forza vitale, creando fuoco quando necessario o rallentando per riequilibrare un eccesso di fuoco. Mettersi in contatto con la nostra forza interiore. Sentirsi felice e rilassata ma piena di energie.

Se non ci colleghiamo al momento e alle nostre sensazioni interiori, l’eterno conflitto non si fermerà mai. È tutto dentro di noi. Abbiamo tutto. Basta cercarlo e lo troverai.

Namaste