Normalmente il calore prodotto dal corpo umano viene trasferito alla cute dove si disperde nell’ambiente circostante. Se questo non basta si può produrre calore attraverso la contrazione muscolare e questo provoca i “brividi” che sono un sintomo di raffreddamento del corpo ma servono per produrre calore.

Se il corpo umano deve perdere calore i vasi sanguigni cutanei si dilatano favorendo la dispersione del calore. Se la dispersione di calore non è sufficiente, il sistema nervoso stimola le ghiandole sudoripare a produrre sudore che evaporando sottraggono calore al corpo umano e quindi provocano ulteriore raffreddamento.

E’ esperienza comune che alcuni soggetti sudano più di altri.

Generalmente questo dipende dall’efficienza della vasodilatazione rispetto alla sudorazione e viceversa. In pratica se un bambino suda certamente deve disperdere calore e la prima cosa da fare è diminuire la quantità di vestiti che indossa.

Ma un bambino potrebbe sentire caldo anche se non suda perché per esempio ha una vasodilatazione cutanea molto efficace in grado di disperdere tutto il calore prodotto in eccesso.

Ciò si può manifestare con una iperemia cutanea, la cute diventa rossa per la dilatazione dei capillari. Va scoperto anche il bambino con iperemia cutanea (cute arrossata) anche se non suda.

Concludendo oltre alle nozioni scientifiche occorre, soprattutto, molto buonsenso a guidarci nei comportamenti e negli stili di vita di tutti i giorni.

Dott. Matteo Noto

Pediatra

Presidente ABIO Palermo