Vitamine e integratori alimentari: facciamo chiarezza

Gli integratori alimentari sono prodotti destinati ad integrare la comune dieta, sotto forma di capsule, compresse, bustine, flaconcini e simili.

Sotto la medesima voce di integratori sono comprese le sostanze più diverse tra di loro. Si và dalla monacolina che è una statina naturale contenuta nel riso rosso, a sostanze nutritive come le vitamine, i minerali, gli aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale e per finire ai prebiotici e probiotici.

La verità è che le prescrizioni devono essere mirate e personalizzate a soggetti che ne hanno effettivo beneficio.
Il consumatore, sempre più attratto da sirene mediatiche, accorda a integratori e supplementi (vitamine, probiotici) proprietà salutistiche spesso non legittimate dalla Medicina Basata sulle Evidenze (EBM).

Il Panel di esperti dell’Academy of Nutrition and Dietetics raccomanda l’assunzione di vitamine e micronutrienti preferibilmente attraverso una dieta sana ed equilibrata.
Tuttavia, in alcuni casi (ad es. con la vitamina D) la supplementazione si rende necessaria per favorire un adeguato apporto che la dieta non garantirebbe.

Desidero riportare in questo articolo alcune raccomandazioni delle società scientifiche basate su evidenze significative:

  • Bisogna somministrare la vitamina K a tutti i neonati per prevenire la malattia emorragica del neonato.
  • Bisogna somministrare a tutti la vitamina D nel I anno di vita e nel periodo dell’adolescenza. Nei bambini a rischio (con scarsa esposizione solare) è raccomandata somministrare vitamina D dalla nascita fino a 18 anni di età.
    Le dosi di fabbisogno fisiologico sono di 400 U.I. (unità internazionali) al giorno.
  • E’ necessaria la supplementazione di fluoro tramite dentifricio o collutori fino all’età di 16 anni.
  • E’ raccomandata la supplementazione di ferro nei soggetti che hanno insieme bassi valori di ferro negli esami e anemia. Non è raccomandata la supplementazione nei soggetti con parametri di ferro basso senza anemia.
  • Vitamine e integratori o supplementi non sono utili negli adolescenti che praticano lo sport per migliorare la performance.
  • Vitamine e integratori non sono raccomandati per migliorare la memoria e il rendimento scolastico.
  • Le vitamine non aumentano l’appetito nei bambini sani.
  • La somministrazione di antibiotici non comporta il rischio di carenze vitaminiche.
  • Vitamine, integratori e supplementi non rafforzano le difese immunitarie.

In conclusione, non esistono indicazioni attuali su l’utilizzo di prodotti multivitaminici nella popolazione generale, bensì indicazioni su l’utilizzo di singole vitamine o micronutrienti in categorie di popolazione con potenziali deficit di singoli o gruppi di micronutrienti/vitamine, in correlazione con l’età, l’ambiente, lo stile di vita e le abitudini alimentari correlate con le modalità di approvigionamento degli alimenti di quella popolazione.

Pertanto, gli integratori alimentari, oggi ampiamente utilizzati, offrono il potenziale per migliorare la salute se opportunamente mirati a coloro che ne hanno bisogno.

Dott. Matteo Noto
Pediatra
Presidente ABIO Palermo

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