È giustificata la paura per la febbre?

La febbre è un meccanismo difensivo che si è conservato nell’evoluzione della specie umana perché aiuta a combattere le infezioni. Pazienti con malattie gravi che non sviluppano febbre o infiammazione hanno una prognosi peggiore.

I germi soffrono le alte temperature e quindi la febbre favorisce la loro cattura da parte delle cellule immunitarie.

La febbre è dovuta alla produzione di sostanze dette citochine o pirogeni che alterano il termostato ipotalamico che ha il compito di mantenere costante la temperatura corporea. Queste citochine sono prodotte dalle cellule infettate da virus, batteri, etc. o interessate da processi infiammatori.

I farmaci antifebbrili (paracetamolo e ibuprofene, uniche molecole raccomandate) agiscono riequilibrando il termostato della febbre. Visto che la febbre è utile per combattere la malattia, i farmaci per abbassare la temperatura si usano solo se il bambino oltre alla febbre presenta malessere generale, dolori, cefalea, etc.. Non sono consigliati per abbassare la temperatura se la febbre è ben tollerata (esempio se il bambino gioca, ride, mangia).

Non sono consigliati mezzi fisici (spugnature con acqua o alcool) per abbassare la temperatura negli episodi febbrili, mentre si devono usare nella ipertermia (elevazione della temperatura corporea per eccessivo accumulo di calore e/o difetto di termodispersione, per esempio nel colpo di calore). In questo caso poiché il termostato ipotolamico non è interessato i farmaci non sono efficaci, ma sono efficaci solo i mezzi fisici.

In conclusione i farmaci antipiretici (farmaci per fare abbassare la febbre) agiscono negativamente sul decorso della malattia.

L’antipiretico non va somministrato ad orario ma va somministrato solo se la febbre è causa di malessere.

Gli unici farmaci raccomandati per la febbre sono il paracetamolo a 10-15 mg/kg/die o l’ibuprofene a 5-10 mg/kg/die. L’impiego combinato o alternato delle due molecole aumenta il rischio degli effetti collaterali e aumenta purtroppo anche la “fever fobia”.

La via di somministrazione del paracetamolo e ibuprofene deve essere per bocca, meglio lo sciroppo che è dolce rispetto alle gocce che sono amare e sono spesso rifiutate. Utilizzare le supposte esclusivamente in caso di vomito, purchè il farmaco sia necessario.

Gli antipiretici non prevengono le convulsioni che si verificano in una piccola percentuale di bambini predisposti.

La febbre non determina conseguenze.

Dr. Matteo Noto

Pediatra

Presidente ABIO Palermo

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